“DANZA ORIENTALE CONTEMPORANEA” TEATRO SANTA SILVIA Performance a cura di Paola Stella - Orchestès Danza Roma, 31 gennaio 2010
Danzatrici: Paola Stella, Grazia Gentili, Emanuela Sarracino, Silvia Argurio e le allieve del CUS dell’Università “La Sapienza” di Roma. Nell'ambito della Rassegna di danze e musiche tradizionali italiane e internazionali. Teatro S. Silvia, ore 16,45. Viale Sirtori n. 2 – ingresso 8€
PERCORSO DI STAGE CON ROBERTA BONGINI E GAIA SCUDERI a cura di Istituto Orchestès e Centro Masir di Roma
Percorso di stage 2010 prossime date: 30 -31/1; 27 -28/3 e 29-30/5 8 ore a seminario: Sabato (14,30 -18,30) e Domenica (12 - 16) Per prenotazoni e informazioni: www.masir.it
"SHIVA E DIONISO: OMAGGIO AL DIO DELL'AMORE E
DEL VINO"
TEATRO GRECO DI ROMA GIOVEDI 17 SETTEMBRE 2009, ORE 21
ORCHESTÉS – Istituto di Studi Coreutici Comparati
Ass. Cult. Italo-Greca “HELLAS” presentano
nell’ambito della Rassegna “Che Danza Vuoi?” Teatro Greco, edizione 2009
In una performance dedicata all'omonimo testo di Alain Danielou, le
antichissime danze tradizionali del Pontos e della Tracia, entrambe
ispirate al culto di Dioniso, si alternano alle forme invocatorie al
Dio della danza e dell'ebbrezza dei Templi dell'India del Sud, guidando
lo spettatore in un percorso atto a creare un ponte coreutico tra le
due civiltà madri d'Oriente e d'Occidente
Danza classica indiana Bharata Natyam – coreografie e musiche:
Y. Krisnamurti per G.L. Joglekar, Bharati Avireddy; adattamenti e
variazioni coreografiche: T. Leucci; interprete: Marialuisa Sales
Testi: estratti da Luciano da Samosata, Saffo, Curt Sachs
Danze tradizionali greche –interpreti: Giulia Acciaroli, Laura
Caramanna, Rita De Vito, Anna Maria Nascè, Sara Nocita;
Coreografie e musica : tradizionali
GIOVEDI 17 SETTEMBRE 2009, ORE 21
TEATRO GRECO DI ROMA
Via R. Leoncavallo, 10/16,
Tel./Fax: 06 86075 13
www.teatrogreco.it
"SHIVA E DIONISO OMAGGIO AL DIO DELL'AMORE
E DEL VINO"
AULA MAGNA DELL’UNIVERSITÀ
DEGLI STUDI DI CATANIA, FACOLTÀ DI LINGUE,
Maggio 2009 Convegno "Il Risveglio delle I-Dee"
In una performance dedicata all'omonimo testo di Alain Danielou, le antichissime danze tradizionali del Pontos e della Tracia, entrambe ispirate al culto di Dioniso, si alternano alle forme invocatorie al Dio della danza e dell'ebbrezza dei Templi dell'India del Sud, guidando lo spettatore in un percorso atto a creare un ponte coreutico tra le due civiltà madri d'Oriente e d'Occidente.
Danza classica indiana Bharata Natyam – coreografie e musiche: Y. Krisnamurti per G.L. Joglekar, Bharati Avireddy; adattamenti e variazioni coreografiche: T. Leucci; interprete: Marialuisa Sales
Danze tradizionali greche – interpreti: Giulia Acciaroli, Laura Caramanna, Rita De Vito; Sara Nocita; Coreografie e musica : tradizionali.
Testi: estratti da Luciano da Samosata, Saffo, Curt Sachs
Le Associazioni CulturaliAKKUARIA – ARGIOPE – GILANIE – MIAMO con il patrociniodell'Universita degli Studi di Catania - Facoltà di Lingue
"MATER MATUTA" DANZA CLASSICA INDIANA BHARATA NATYAM E LETTURE ESTRATTE DAL TESTO "La Danza" DI LUCIANO DA SAMOSATA 2008/2009
Spettacolo ideato nel 2008 in favore dell’Associazione Argiope Donne nel Sacro, con brevi estratti presentati presso l’Associazione Italiana Danzatori di Roma (A.I.D. - 2008); per il Museo del Giocattolo di Palazzo Rospigliosi (Comune di Zagarolo, 2008); per la settimana di Festambiente Sud (Comune di Monte Sant’Angelo, FG, 2008); per il Circolo degli Artisti (Roma, 08); per la presentazione del libro "Storie di Donne, Storie di Dee" di C. Panascia, Libreria Rinascita, Roma.
In esso viene posta particolare enfasi sul rapporto tra il femminile e il divino, così come viene interpretato in vari generi compositivi tradizionali. Protagoniste sono sempre le donne, donne innamorate, donne che si rapportano al loro amato o alla divinità, in una progressione di stati ove l’Amore umano si trasforma nell’Amore Divino. La descrizione dei brani viene intercalata ad estratti del testo La Danza di Luciano di Samosata: lungi dall’essere un linguaggio meramente esotico, la danza classica indiana ci riporta agli albori del linguaggio coreutico mediterraneo, ove il pantomimo, “sapiente delle mani”, avrebbe fatto uscire lo spettatore da Teatro migliore di quando vi era entrato.
Interprete: Marialuisa Sales; Letture:Lucienne Musa;Regia:Paola Stella; Coreografie:Y. Krisnamurti per G.L. Joglekar, S. Rajteesh; Adattamenti e variazioni coreografiche: T. Leucci
VIDEO:
MART MUSEO DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI TRENTO E ROVERETO "IL CANTO DI ISHTAR"
per "LA DANZA DELLE AVANGUARDIE"
Dicembre-Maggio 2005
La Danza Classica Indiana di Marialuisa Sales diviene sperimentazione multimediale ed incontra l'arte contemporanea nell'installazione "Il Canto di Ishtar" di L. Raciti per il grande evento espositivo che il Mart dedica ad un secolo di ricerche nel teatro di danza. E diviene ancora prodotto artistico nella collezione P-ART VIDEO FRAME (2005/6) di Loredana Raciti:
VIDEO:
MUSEO CANOVA TADOLINI DI ROMA "LA FIGLIA DEL FREDDO" Novembre 2005
Performance di Marialuisa Sales, Oscar Bonelli e Katya Sanna in occasione della presentazione dell'omonimo romanzo di Loredana Raciti. Il Classico incontra il Contemporaneo nell'inedita cornice dei museo dei gessi del Canova a Roma, in una performance di danza itinerante, che si snoda di sala in sala divenendo parte dell'esposizione stessa. La performance diverrà poi parte della P-ART VIDEO FRAME di Loredana Raciti.
VIDEO:
OPERA NAZIONALE DI BUCAREST
"CORPI VIBRANTI DANZANO IN VOLO" Bucarest, 4 Novembre 2005
Performance di Marialuisa Sales in collaborazione con la compagnia di danza contemporanea Inter-Act dedicata all'omonima collezione di opere di Loredana Raciti. Musiche: Compagnia Inter-Act; Catalogo: Eurografica; Abito di scena: Maison Gattinoni.
"Tra tele e danza corre il filo del movimento (...). Non si tratta di una scenografia che fa da sfondo, ma di opere che sono intese come soggetti. Nel primo atto, la performance di una ballerina italiana (Marialuisa Sales) accompagna la visione delle tele.." N. Cobolli in Arte, Novembre 2005
"LA DEA DELLE STREGHE"
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA - SCALINATA DEL RETTORATO (LUGLIO 2005); MEDIASCENA EUROPA- "OFF BROADWAY 2004"; VINCITORE DEL CONCORSO "CITY HIDE PROJECT" DEL COMUNE DI ROMA, 2005; REPLICATO PER "OFFICINA GIOVANI", COMUNE DI PRATO E L'ATELIER "AENEA"DEL MOSAICISTA L. N. ENEA.
Ispirato al testo “Aradia – Il Vangelo delle Streghe” di C. G. Leland nella traduzione curata da Lorenza Menegoni. Tre danzatrici, due attrici ed una cantante interagiscono in scena utilizzando una pluralità di linguaggi espressivi che si animano da una installazione "cosmogonica" da cui si dipana la performance. Il linguaggio coreutico dell’"etnico" viene fortemente decontestualizzato e modernizzato per veicolare messaggi universali, aldilà di qualsiasi legame spazio-temporale. Personaggi: La grande Sacerdotessa, La Fata Incantata, Le Colonne del Tempio, La Strega, La Voce del Bosco Sacro “In Principio……” Come in tutte le Cosmogonie sacre, dal Buio Primordiale si genera la Luce. Le due Colonne del Tempio, simbolo di tutte le dualità create, danzano schiena a schiena, come nel primo capitolo della Genesi, ed avviene il primo atto di ogni vivente: riconoscere l’”Io” dall’”Altro”. Nasce l’ ”Io sono”. Alarippu, la prima danza, è dunque il risveglio del corpo della danzatrice, svelata gradualmente come l’alba che sta per nascere. La danza successiva, su un testo medioevale di Raimondo Lullo, inneggia al sorgere del sole nei più puri modi della letteratura cortese. Il tema dell’Amore di Separazione ci ricorda che in ogni nascita c’è distacco. Echeggia dunque l’invocazione alla Grande Dea in un bosco incantato, in un carillon fatato e in un cerchio sacro, mentre brani estratti dal repertorio indiano, diffondono i loro messaggi di Amore e Gioia.Ritorna infine la Notte, si spengono le luci; lo spettacolo è quindi come un giorno, una vita, un’era, un rito. Omaggio ad una sacralità tutta al femminile, archetipica ed universale.
Performance di Danza orientale contemporanea di Marialuisa Sales, incontri e performance con artisti della scena internazionale quali Musafir–the Gypsies of Rajastan, Bobby Friction, Sabri Mahmood e molti altri
"QUATTRO TONI E IL QUINTO ELEMENTO" AUDITORIUM DI ROMA PARCO DELLA MUSICA Luglio 2004
L'INSTALLAZIONE DANZATA DI LOREDANA RACITI
Roma, 16 Luglio 2004. Performance ideata da Loredana Raciti per la Black Box dell'Auditorium di Roma Parco della Musica, nell'ambito di "AltaRomaAlta Moda". Viene sviluppata come un quadro onirico ispirato ad un'immagine Rinascimentale dell'Incubo. Due danzatrici e un musicista interagiscono dal corpo dell'artista sdraiata sopra il suo tavolo di lavoro. Le installazioni divengono parte dell'azione danzata, sinchè tutto arriva a ricomporsi nel Risveglio.
"Loredana Raciti evoca gli spiriti in Passerella" (IL TEMPO, 10/7/2004) "Ha riunito moda, musica, pittura, scultura e danza la performance ideata da LoredanaRaciti" (ANSA, 16/7/2004) ".. Loredana Raciti che ha riunito moda, musica, pittura, scultura e danza per sperimentare lecommistioni tra le diverse arti" ( IL CORRIERE DELLA SERA, 17/7/2004)
SLIDE SHOW VIDEO:
DANZA ORIENTALE E ARTE CONTEMPORANEA MARIALUISA SALES E LOREDANA RACITI Prima sperimentazione di un connubio inedito, dalla collaborazione tra Loredana Raciti e Marialuisa Sales nascono performance uniche, installazioni viventi ispirate al principio per cui, nella loro essenza, tutte le arti sono una sola arte. La danze indiane e mediorientali perdono la loro connotazione "etnica" per giungere alla purezza dell'essenzialità e della universalità dei linguaggi. Non "sincretismo", operazione esteriore e superficiale, ma sintesi, profondamente motivata dall'indagine sui principi universali che reggono la pluralità delle forme. Dalle collaborazione nasceranno performance uniche e di stile indefinibile: "Il Canto di Ishtar" (Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, MART); "Corpi Vibranti danzano in Volo" (Opera Nazionale di Bucarest); "Quattro Toni e il Quinto Elemento" (Auditorium di Roma Parco della Musica), "La Figlia del Freddo" (Museo Canova Tadolini).
Lo spettacolo "Ardvi Sura Anahita" nasce come prosecuzione del primo "Devi - Inno alla Dea Madre", ambedue prodotti per "Off Broadway " 2003 e 2004 (Mediascena Europa), riprendendone e sviluppandone alcuni spunti particolari inerenti all' indagine sulla spiritualità femminile concepita in modo istintivo, corporeo e primordiale. Prende quindi il titolo dal nome dell'antica divinità persiana (i cui attributi erano infatti "umida, fertile e feconda") che presiedeva alle acque, Dea celeste fonte di tutte le acque terrestri, elemento che domina sovrano nelle danze mediorientali, caratterizzate da un moto fluido, ipnotico ed arcaico. Una Dea delle Acque quindi, per una danza anticamente legata ai culti della fecondità i cui moti circolari riportano ad un vissuto arcaico e non lineare del tempo. Lo spettacolo si sviluppa in una serie di quadri che alternano canti, danze e recitazione mirando a suggerire un panorama quasi onirico della spiritualità femminile: dal piacere corporeo di un gruppo di ragazze che giocano con le gonne, all'estasi liberatoria delle danza vorticose, al rapporto con quel "velo" che tutto copre. Viene quindi utilizzato un linguaggio sincretico che mira a rivalutare la bellezza di questa antica tecnica, liberandola da forme parodistiche pseudo-orientali, se non addirittura cabarettistiche, in cui la cultura attuale sembra relegarla. Non più "movenze femminili", ma la ricerca del movimento potente, che ridia alla donna la sensazione di un femminile totale, multiforme e spiritualizzato, aldilà del confine in cui ogni cultura ha sempre cercato di rinchiudere queste "acque mutevoli".
Coreografia e regia: Marialuisa Sales; Interpreti: Daniela Cipriani; Carlotta Facchini; Marialuisa Sales; Paola Stella; Giovanna Leva Joglekar (per il brano di Fusion); Attrici-Danzatrici: Camilla Triolo; Giovanna Genovese; Testi: liriche dei poeti classici Rumi, Jami; Decorazioni: Paola D'Alberti
Repliche per "Terzo festival di Danza Multietnica" di Roma (2004); "San Lorenzo, Arte in Movimento" (2004)
Primo spettacolo della trilogia dedicata alla sacralità al femminile, in cui si indaga l'essere umano come "DUR-AN-KI": legame tra Cielo e Terra. Coreografie: Marialuisa Sales Musiche originali: Francesco Maisto, Marcello Malvica Interpreti: Daniela Cipriani, Carlotta Facchini, Laura Lucamarini, P.T. Elias, Marialuisa Sales, Paola Stella Attore: Giovanni Petralia
"Esperta del teatro-danza arabo (...) la Sales sviluppa un proprio sincretismo coreutico innestando il tradizionale con la danza contemporanea con ottimi risultati, assai apprezzati dal pubblico (..) Nel cammino in discesa Ishtar abbandona un velo ad ogni scalino assieme ai gioielli di cui è ricoperta, segno di un effimero che si spoglia degli orpelli per giungere all'essenzialità dello spirito: una danza assai interessante che ha una progressione drammatica e sensuale nella quale la Sales si è espressa con viva intensità"
( F. Ancona in RINASCITA, 23 novembre 2002)
VIDEO:
Associazione Culturale
ORCHESTÉS Istituto di Studi Coreutici Comparati
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